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Anca · Borsite trocanterica

Borsite trocanterica: gli esercizi da evitare

Alcuni degli esercizi più consigliati per il dolore laterale dell’anca sono esattamente quelli che lo mantengono. Non per un dettaglio tecnico: per un motivo meccanico preciso, che una volta capito rende ovvia tutta la lista.

In breve: il problema è la compressione. Ogni movimento che porta la coscia verso la linea mediana del corpo schiaccia i tendini glutei contro la sporgenza ossea laterale dell’anca. Stretching della bandelletta, gambe accavallate, foam roller sulla zona, dormire sul lato dolorante: sono tutte varianti dello stesso errore.

Perché la compressione è il problema

Il termine «borsite» è ormai considerato parzialmente impreciso: nella maggior parte dei casi la struttura principalmente coinvolta non è la borsa, ma i tendini dei glutei nel punto in cui si inseriscono sul gran trocantere, la sporgenza ossea che si sente sul lato dell’anca.

Questo cambia tutto dal punto di vista pratico. Un tendine che passa sopra una sporgenza ossea soffre in modo particolare quando viene schiacciato contro di essa, e questo accade ogni volta che la coscia si avvicina o supera la linea mediana del corpo.

La regola unica da ricordare. Se un esercizio o una posizione porta la gamba verso l’altra gamba, o oltre, sta comprimendo il tendine. Se la mantiene in linea con il bacino o leggermente all’esterno, no. Tutta la lista che segue è un’applicazione di questo principio.

Gli esercizi da evitare

Stretching della bandelletta ileotibiale

La posizione classica — in piedi, gamba dolorante incrociata dietro l’altra, bacino spinto lateralmente — comprime direttamente la zona irritata. È tra i consigli più diffusi online e tra i più controproducenti in questa condizione.

Esercizi di adduzione

Macchinari per adduttori, esercizi con la palla stretta tra le ginocchia, movimenti che avvicinano attivamente le cosce. Portano l’anca esattamente nella direzione che il tendine non tollera.

Affondi incrociati e movimenti in torsione

Gli affondi in cui la gamba si porta dietro e oltre l’altra, o gli squat con ginocchia che cedono verso l’interno, riproducono la compressione sotto carico.

Foam roller sulla zona laterale

Passare il rullo sulla sporgenza dell’anca schiaccia i tendini contro l’osso con tutto il peso del corpo. È una delle cause più frequenti di riacutizzazione.

Alcune posizioni yoga e di stretching a terra

Le posizioni con una gamba accavallata sull’altra, o con il ginocchio tirato verso la spalla opposta, mettono l’anca in adduzione mantenuta. Vanno sostituite con varianti a gamba in linea.

Le posizioni della vita quotidiana che contano

Gli esercizi sono solo una parte. Molte persone fanno tutto correttamente in palestra e poi passano il resto della giornata in posizioni che mantengono la compressione.

  • Dormire sul lato dolorante, che schiaccia il tendine per ore.
  • Dormire sul lato sano senza cuscino tra le ginocchia: la gamba superiore cade in avanti e comprime il lato dolorante.
  • Stare seduti con le gambe accavallate per periodi lunghi.
  • Stare in piedi appoggiando il peso su un’anca sola, con il bacino spostato di lato.
  • Camminare a lungo su superfici inclinate lateralmente, come i bordi stradali.
  • Salire scale molto ripide o fare percorsi in salita nella fase più irritabile.

Correggere queste abitudini incide spesso più di qualsiasi esercizio, perché riguardano ore della giornata invece di minuti.

Cosa fare invece

Evitare non basta: la riduzione della compressione toglie l’irritazione, ma non rende il tendine più capace di reggere il carico. Senza una fase di rinforzo il dolore tende a tornare appena si riprendono le attività abituali.

Il lavoro utile parte da esercizi in cui l’anca resta in posizione neutra, spesso in forma isometrica nella fase iniziale, per poi progredire verso il carico. La progressione va calibrata sull’irritabilità del momento: la stessa esercitazione che è adeguata in una fase può essere eccessiva in un’altra, ed è il motivo per cui una scheda generica rende poco.

Quando serve una valutazione

  • Il dolore non migliora nonostante settimane di gestione del carico.
  • Compaiono formicolii o intorpidimento lungo la gamba: va distinta una componente lombare.
  • Il dolore è comparso dopo una caduta sul fianco.
  • C’è perdita di forza o cedimento dell’anca durante il cammino.
  • Sono presenti febbre, rossore o gonfiore marcati.

Domande frequenti

Quali esercizi bisogna evitare con la borsite trocanterica?

Vanno evitati i movimenti che portano la coscia verso la linea mediana del corpo, perche aumentano la compressione dei tendini glutei sul gran trocantere. Rientrano in questa categoria lo stretching della bandelletta ileotibiale a gambe incrociate, gli esercizi di adduzione, gli affondi incrociati e alcune posizioni yoga. Va evitata anche la posizione sdraiata sul lato dolorante.

Lo stretching della bandelletta ileotibiale fa male in caso di borsite trocanterica?

E’ uno degli esercizi piu controproducenti in questa condizione, pur essendo tra i piu consigliati online. La posizione tipica, con la gamba accavallata e il bacino spinto lateralmente, comprime esattamente la zona gia irritata.

Posso camminare con la borsite trocanterica?

In genere si, ed e preferibile al riposo assoluto. Meglio evitare percorsi in salita ripida, superfici inclinate lateralmente e camminate molto lunghe nella fase piu irritabile. Se il dolore aumenta durante il cammino e resta elevato nelle ore successive, la distanza va ridotta.

Il foam roller aiuta con la borsite trocanterica?

Passare il rullo direttamente sulla sporgenza laterale dell’anca schiaccia i tendini contro l’osso ed e una delle cause piu frequenti di peggioramento. Se il foam roller viene usato, va tenuto lontano dalla zona dolente.

Quali esercizi si possono fare invece?

Il lavoro utile si concentra sul rinforzo progressivo dei glutei in posizioni che non comprimono il tendine, cominciando da esercizi isometrici e da posizioni neutre dell’anca. La progressione va calibrata sulla irritabilita del momento, motivo per cui una scheda generica funziona poco.

Non sai quali esercizi puoi fare nel tuo caso?

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Dr. Lorenzo Bonatesta
Fisioterapista · Powerphysio Roma Prati
Fisioterapista specializzato in terapie strumentali avanzate e riabilitazione ortopedica. Esperienza in fisioterapia sportiva nel motorsport e nel calcio professionistico.