A cosa servono le onde d’urto in fisioterapia?
Come funzionano le onde d’urto: il meccanismo in parole semplici
Le onde d’urto sono impulsi acustici ad alta energia che vengono trasmessi attraverso la pelle fino ai tessuti profondi. Non sono ultrasuoni (che usano frequenze basse e continue) né elettrostimolazione — sono pressioni meccaniche molto intense e brevissime, nell’ordine dei millisecondi.
Quello che succede nel tessuto quando arriva un’onda d’urto focale è una sequenza di eventi biologici precisi:
Stimolazione della crescita di nuovi vasi sanguigni nelle zone ischemiche del tendine — porta ossigeno e nutrienti dove non arrivavano più.
Attivazione dei tenociti per produrre collagene di tipo I — quello strutturale — al posto del collagene disorganizzato della degenerazione cronica.
Microbolle che si formano e collassano frantumando i depositi calcifici — il meccanismo principale nel trattamento delle calcificazioni tendinee.
Riduzione della sensibilità dei recettori del dolore (nocicettori) nella zona trattata — effetto analgesico diretto già dalla prima seduta.
Le onde d’urto “riavviano” il processo di guarigione in tessuti cronici che si erano bloccati — trasformando un’infiammazione cronica silente in una risposta acuta riparativa.
Attivazione degli osteoblasti per la produzione di nuovo tessuto osseo — meccanismo alla base del trattamento delle pseudoartrosi.
Per quali patologie servono le onde d’urto
Le onde d’urto non sono uno strumento generico per “il dolore” — hanno indicazioni specifiche dove l’evidenza scientifica è solida. Ecco le principali, divise per livello di evidenza:
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Evidenza alta
Fascite plantare cronica
La patologia con il più alto livello di evidenza per le onde d’urto. Agiscono sull’inserzione calcaneare della fascia plantare, riducendo il dolore al tallone mattutino in modo duraturo. 3-5 sedute.
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Evidenza alta
Tendinosi e calcificazione del sovraspinato (spalla)
Le onde d’urto focali frammentano i depositi calcifici e stimolano il rimodellamento del tendine. Efficaci sia nelle forme con calcificazione che nelle tendinosi pure. 4-8 sedute.
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Evidenza alta
Epicondilite laterale (gomito del tennista)
Una delle applicazioni storicamente più studiate. Riducono il dolore e migliorano la forza di presa in modo superiore al cortisone a 12 mesi di follow-up. 3-6 sedute.
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Evidenza alta
Borsite trocanterica / tendinopatia del medio gluteo
Risultati superiori alle infiltrazioni di cortisone nel lungo periodo. Le onde d’urto focali raggiungono il grande trocantere in profondità con precisione millimetrica. 3-5 sedute.
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Evidenza alta
Pseudoartrosi (ritardo di consolidazione ossea)
Le onde d’urto sono il trattamento non chirurgico con il più alto livello di evidenza per le fratture che non consolidano. Stimolano l’attività degli osteoblasti nella zona di frattura. 6-8 sedute ad alta energia.
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Evidenza media
Tendinite achillea inserzionale
Particolarmente la forma inserzionale (al calcagno) risponde meglio. Efficaci nel ridurre il dolore mattutino e durante la corsa. 4-6 sedute. Combinate con esercizio eccentrico per massimo risultato.
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Evidenza media
Tendinite rotulea (ginocchio del saltatore)
Efficaci specialmente nelle forme croniche degli atleti. Combinazione ottimale con protocollo eccentrico su declivio (Purdam). 3-6 sedute.
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Evidenza media
Trigger point muscolari profondi
Le onde d’urto radiali sono indicate per i trigger point superficiali. Le focali per quelli profondi (psoas, piriforme, soleo profondo). Risultati rapidi ma spesso temporanei senza rieducazione associata.
Cosa NON trattano le onde d’urto
- Infiammazioni acute (tendine o borsa infiammata acutamente — aspettare la fase subacuta)
- Dolore generico senza diagnosi precisa — servono a trattare strutture specifiche, non aree di dolore diffuso
- Artrosi articolare avanzata — l’effetto sulla cartilagine degenerata è limitato
- Lesioni muscolari acute (strappi, elongazioni nelle prime 2-3 settimane)
- Zone vicino a nervi periferici superficiali senza adeguata protezione
- Pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia anticoagulante
- Gravidanza, neoplasie nell’area, infezioni cutanee locali
Gli effetti che i pazienti riferiscono
Il miglioramento più percepito. Inizia già dopo la 2a-3a seduta e continua nelle settimane successive alla fine del ciclo.
Tornare a camminare senza dolore al mattino (fascite), alzare il braccio senza limitazione (spalla), correre senza dolore al tallone (achillea).
Verificabile ecograficamente dopo il ciclo. Non sempre si risolvono completamente, ma spesso si frammentano abbastanza da non causare più sintomi.
Con esercizio terapeutico associato, l’80-85% dei pazienti mantiene i risultati a 12 mesi. Superiore al cortisone che dà sollievo temporaneo.
Perché usiamo solo le onde d’urto focali
Esistono due tipi di onde d’urto: focali e radiali. Non sono equivalenti — e la scelta fa differenza per il risultato del tuo trattamento.
- Profondità di penetrazione: le focali arrivano fino a 12 cm, le radiali massimo 3-4 cm. Per tendini profondi come il sovraspinato, il medio gluteo o l’inserzione calcaneare, le radiali semplicemente non raggiungono la struttura da trattare
- Precisione: le focali concentrano l’energia in un punto di pochi millimetri — essenziale per le calcificazioni dove bisogna colpire il deposito e non il tessuto circostante
- Minor dolore: paradossalmente, le focali sono meno dolorose delle radiali a parità di energia erogata — permettono di lavorare alle intensità terapeutiche necessarie fin dalla prima seduta
- Risultati: studi di confronto mostrano risultati superiori delle focali nelle patologie inserzionali croniche — fascite plantare, tendinosi sovraspinato, borsite trocanterica
Domande frequenti
Le onde d’urto sono dolorose?
Le onde d’urto focali producono una sensazione di pressione pulsante nella zona trattata — più intensa sulle strutture molto infiammate, meno sulle forme croniche. La maggior parte dei pazienti le descrive come tollerabili già dalla prima seduta. Le onde d’urto radiali sono generalmente più dolorose delle focali a parità di energia. Nelle 24-48 ore successive può comparire una lieve dolenzia locale — è normale e attesa, segno che il tessuto sta rispondendo.
Le onde d’urto sono meglio del cortisone?
A lungo termine sì, per la maggior parte delle tendinopatie. Il cortisone dà sollievo rapido (2-4 settimane) ma non tratta la causa — la degenerazione strutturale del tendine — e le infiltrazioni ripetute accelerano paradossalmente il deterioramento tendineo. Le onde d’urto agiscono sulla causa (stimolando il rimodellamento del collagene) e gli studi a 12 mesi mostrano risultati superiori al cortisone per fascite plantare, epicondilite e borsite trocanterica.
Dopo quante sedute si vedono i risultati?
Il miglioramento inizia in genere dopo la 2a-3a seduta. Attenzione: nelle prime 24-48 ore dopo ogni seduta il dolore può temporaneamente aumentare — è la risposta infiammatoria acuta attesa. Dopo 48-72 ore si percepisce il miglioramento reale. Il picco di beneficio si raggiunge 4-6 settimane dopo la fine del ciclo, quando il rimodellamento del collagene è completato.
Le onde d’urto si possono fare con un pacemaker?
Le onde d’urto sono controindicale nell’area del pacemaker e nelle zone adiacenti. Se il pacemaker è al petto e il trattamento è alla caviglia, si valuta caso per caso con il cardiologo. In ogni caso, informare sempre il fisioterapista della presenza di un pacemaker prima di iniziare qualsiasi trattamento strumentale.
Quanto costano le onde d’urto a Roma Prati?
Il costo di una seduta di onde d’urto focali a Powerphysio Roma Prati è di 70 €. Il protocollo standard prevede 3-5 sedute per la maggior parte delle patologie. Alcune assicurazioni sanitarie (Previmedical, RBM Salute, Fasdac, Cesare Pozzo) coprono parzialmente o totalmente il trattamento — contattaci per verificare la tua copertura.
Le onde d’urto si possono fare durante la gravidanza?
No. La gravidanza è una controindicazione assoluta alle onde d’urto, indipendentemente dalla zona da trattare. Vanno rimandate dopo il parto e la fine dell’allattamento.
Vuoi sapere se le onde d’urto fanno al caso tuo?
Powerphysio Roma Prati — Via Caposile 6, Metro A Ottaviano · Tel. 345 876 9087