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Piede e caviglia · Tallone posteriore

Malattia di Haglund: cos’è e come si tratta

Molte persone convivono per anni con una prominenza ossea dietro il tallone senza il minimo fastidio. Il problema non è la sporgenza in sé: è il conflitto che si crea tra quella sporgenza, il tendine d’Achille e la scarpa.

In breve: la deformità di Haglund è una prominenza nella parte posteriore e superiore del calcagno. Diventa sintomatica quando comprime la borsa e il tendine d’Achille, tipicamente per l’attrito con il contrafforte rigido delle calzature. Il trattamento conservativo non elimina la prominenza, ma può togliere il conflitto: molte persone diventano asintomatiche pur mantenendo la stessa forma ossea.

Cosa succede nel tallone

Nella parte alta e posteriore del calcagno esiste normalmente una sporgenza. In alcune persone è più marcata, e in quel punto passa il tendine d’Achille, separato dall’osso da una piccola borsa che ne facilita lo scorrimento.

Quando la prominenza è pronunciata, quello spazio si riduce. Il tendine viene compresso contro l’osso durante i movimenti della caviglia, e la borsa interposta si irrita. Se a questo si aggiunge la pressione esterna di una scarpa con contrafforte rigido, il tessuto resta schiacciato da due lati.

Il punto che cambia le aspettative. La prominenza ossea non si riduce con la fisioterapia, e nessun esercizio può rimodellare un osso. Quello su cui si può incidere è il conflitto: la pressione esterna, il carico sul tendine e la sua tolleranza. È una distinzione da avere chiara fin dall’inizio, perché separa un obiettivo raggiungibile da uno che non lo è.

Come si manifesta

  • Dolore nella parte posteriore del tallone, in alto, non sotto la pianta.
  • Peggioramento con scarpe chiuse e rigide dietro, e sollievo togliendole.
  • Possibile gonfiore o arrossamento nella zona, talvolta con un ispessimento visibile.
  • Dolore ai primi passi dopo un periodo di riposo, che può attenuarsi con il movimento.
  • Fastidio in salita, sulle scale o correndo, situazioni che richiedono maggiore escursione della caviglia.

Il segno più caratteristico resta il rapporto con la calzatura: se togliere la scarpa cambia la situazione in modo netto, il conflitto meccanico ha un ruolo importante.

Non è sempre la stessa cosa

Sotto l’etichetta «dolore posteriore del tallone» convivono situazioni diverse, che spesso coesistono ma richiedono accenti differenti.

Borsite retrocalcaneare

L’infiammazione riguarda soprattutto la borsa tra tendine e osso. Il dolore è molto legato alla pressione diretta e spesso è accompagnato da gonfiore localizzato.

Tendinopatia inserzionale dell’Achille

Il problema principale è il tendine nel punto in cui si attacca all’osso. Il dolore è legato al carico e tende a comparire con la ripresa dell’attività dopo il riposo.

Conflitto prevalentemente osseo

Quando la prominenza è molto marcata, il fattore meccanico prevale sugli altri. È la situazione in cui il margine del percorso conservativo è più ridotto.

Il trattamento conservativo

La calzatura viene prima di tutto. È l’intervento con il rapporto costo-beneficio più alto e quello più sottovalutato. Nella fase sintomatica sono in genere meglio tollerate le scarpe con retro morbido o aperto, evitando i contrafforti rigidi che premono esattamente sul punto dolente. Un leggero rialzo del tacco riduce la tensione sul tendine.

La gestione del carico. Vanno ridotte temporaneamente le attività che richiedono grande escursione della caviglia sotto carico: salite, scale, corsa in pendenza. Non serve fermarsi del tutto, serve stare sotto la soglia che riaccende i sintomi.

L’esercizio, con una avvertenza importante. Il protocollo eccentrico classico prevede di far scendere il tallone oltre il bordo del gradino. Nella forma inserzionale questa escursione aumenta la compressione del tendine contro l’osso e tende a peggiorare i sintomi. Si lavora invece in un arco di movimento più contenuto, senza portare il tallone sotto il livello del piano d’appoggio. È una differenza tecnica piccola nella descrizione e decisiva nel risultato.

Le terapie strumentali. Le onde d’urto focali trovano impiego nelle tendinopatie inserzionali dell’Achille che accompagnano spesso questa condizione. Non modificano la prominenza ossea e non sostituiscono la gestione del carico: hanno senso dentro un percorso, non come trattamento isolato.

Quando si valuta la chirurgia

È corretto dirlo apertamente: in una parte dei casi il percorso conservativo non è sufficiente. Quando la prominenza è molto marcata e il conflitto meccanico prevale, la rimozione chirurgica della sporgenza diventa un’opzione da valutare con lo specialista.

Questo non rende inutile il percorso conservativo, che resta il primo passo ragionevole nella maggior parte delle situazioni. Significa però che serve un punto di verifica: se dopo un blocco di sedute e la correzione delle calzature i sintomi sono invariati, la cosa sensata è riconsiderare il quadro, non proseguire per inerzia.

Quando serve una valutazione

  • Il dolore posteriore del tallone dura da mesi nonostante il cambio di calzature.
  • Compare gonfiore importante o arrossamento persistente.
  • Il tendine risulta ispessito al tatto rispetto al lato opposto.
  • Il dolore è comparso improvvisamente durante uno sforzo, con difficoltà a spingere sull’avampiede.
  • Hai fatto esercizi eccentrici sul gradino e stai peggio: può essere un problema di tecnica, non di diagnosi.

Domande frequenti

Che cos’e la malattia di Haglund?

E’ una prominenza ossea nella parte posteriore e superiore del calcagno. Di per se la prominenza non e una malattia: diventa un problema quando entra in conflitto con il tendine d’Achille e con la borsa che si trova tra tendine e osso, generando dolore e infiammazione nella zona posteriore del tallone.

La deformita di Haglund si puo togliere senza operazione?

La prominenza ossea non si riduce con il trattamento conservativo. Quello che si puo modificare e il conflitto: riducendo la pressione esterna delle calzature, gestendo il carico e lavorando sul tendine. Molte persone diventano asintomatiche pur mantenendo la prominenza, ed e questo l’obiettivo realistico del percorso.

Quali scarpe evitare con la malattia di Haglund?

Le calzature con contrafforte posteriore rigido, quelle che stringono sopra il tallone e i modelli molto bassi che lasciano la zona esposta all’attrito. Nella fase sintomatica sono in genere meglio tollerate le scarpe con retro morbido o aperto e con un leggero rialzo del tacco.

Le onde d’urto sono indicate nella malattia di Haglund?

Le onde d’urto focali sono utilizzate nelle tendinopatie inserzionali dell’Achille, che accompagnano spesso questa condizione. Non agiscono sulla prominenza ossea, che resta invariata. Vanno inserite in un percorso che comprende gestione del carico ed esercizio, non usate come trattamento isolato.

Gli esercizi eccentrici sul gradino vanno bene?

Nella forma inserzionale, cioe quando il dolore e proprio all’attacco del tendine sull’osso, l’eccentrico eseguito facendo scendere il tallone sotto il livello del gradino tende a peggiorare i sintomi, perche aumenta la compressione del tendine contro il calcagno. In questi casi si lavora in un arco di movimento piu contenuto.

Dolore dietro il tallone che non passa?

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Dr. Lorenzo Bonatesta
Fisioterapista · Powerphysio Roma Prati
Fisioterapista specializzato in terapie strumentali avanzate e riabilitazione ortopedica. Esperienza in fisioterapia sportiva nel motorsport e nel calcio professionistico.